RELIGIONE E FEDE - RELIGION AND FAITH - POLITICS AND SOCIETY

sabato, 09 agosto 2008
Diritto d'Amare senza pregiudizi

Un piccolo contributo per non dimenticare mai:

I DIRITTI DI TUTTI!
Nessuno deve essere escluso da una società che si definisce civile e democratica. Invece, grazie e soprattutto allo Stato Vaticano questo non avviene in Italia. Potere della Chiesa!? Penso proprio di si. Quando la religione diventa un Impero Economico, pieno di grana da scoppiare, ne vuole sempre più e non si stanca mai di averne. Di pari passo la voglia di comando, sconfinando in quelli che sono i loro compiti e interferendo con forza (la forza del denaro che compra tutto e tutti), all'interno della legislazione italiana. Basta pensare alla Spagna, Popolo e Paese che come quantità di cattolici è simile all'Italia. Ma Zapatero ha già dato atto a una forte e decisa prova di laicità per il suo Paese: togliere i crocifissi dalle strutture pubbliche: scuole, tribunali, ospedali, ecc. Ovviamente ha mandato su tutte le furie il Pastore Tedesco Ratzinger che, affilando le armi del potere si stà preparando alla contro offensiva mediatica. Non per nulla ha disposto (dopo averlo nominato con rango superiore), che il cardinale spagnolo (ora non mi sovviene il nome), si trasferisse a Roma. Attendiamo quale anatema o magia voglia escogitare per cercare di disturbare la civile e democratica Spagna.



Mentre la crescita con sviluppi spregevoli che vediamo tutti i giorni peggiorare sui nostri politici castrati, e volentieri genuflessi al potere di uno Stato che con noi non ha nulla a che fare: Stato Vaticano, guardatevi questo Video che ho realizzato, e lasciate, se desiderate farlo, un comento... se poi andate su YouTube e mi date un voto... beh! Grazie!!!

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman - (Morris)

Postato da: GayGuy a agosto 09, 2008 04:24 | link | commenti (2) |
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lunedì, 28 luglio 2008
Uccidere per Allah è giustificato. Lo dice uno studente su 3

Sondaggio nelle università inglesi: 4 musulmani su 10 vivrebbero sotto la Sharia

Predicatori omofobi e antisemiti hanno parlato liberamente al Queen Mary College.


"Uccidere per Allah è giustificato"


lo pensa uno studente islamico su 3

LONDRA - Uccidere nel nome di Allah e dell'Islam è giustificato. Lo sostiene circa un terzo degli studenti islamici che frequentano le università britanniche. Il quaranta per cento di loro giudicherebbe inoltre condivisibile inoltre l'inserimento deli codici della sharia, la legge islamica nella legislazione britannica.l sondaggio, condotto nel Regno Unito da Yougov per il Centro di coesione sociale, è ripreso oggi dal quotidiano britannico Times, che esprime preoccupazione per la diffusione del radicalismo nei campus.

"Un numero significativo di studenti crede in valori che cozzano con quelli democratici", ha detto Hannah Stuart, tra i curatori il sondaggio: "Questi risultati mettono in grave crisi coloro che sostengono che l'estremismo è assente nelle università britanniche".

Dal sondaggio è emerso inoltre che il 40 per cento degli studenti musulmani considera inaccettabile che donne e uomini musulmani si frequentino liberamente. Il 25 per cento di loro dice di non avere alcun rispetto per i gay, una percentuale superiore fra gli uomini musulmani (32 per cento); fra i non musulmani la percentuale è del 4 per cento. Uno studente islamico su tre è a favore della creazione di un califfato, o di uno stato islamico, globale.

La ricerca rivela anche che il 55% degli studenti non musulmani ritiene che l'Islam sia incompatibile con la democrazia. Circa uno su 10 ha "poco rispetto" per i musulmani. "La soluzione - spiega Anthony Glees, professore alla Buckingham University - è smetterla di parlare di diversità e concentrarci sull'integrazione e sull'assimilazione".

Oltre al sondaggio vero e proprio, condotto su 1.400 studenti musulmani e non, gli autori della ricerca hanno visitato 20 università e parlato con studenti e professori. Tra l'altro è emerso che regolarmente predicatori islamici pronunciano sermoni con parole di incitamento all'odio razziale, omofobici o antisemiti. In particolare, è stato monitorato il Queen Mary college, parte della London University. A dicembre, uno speaker identificato come Abu Mujahid ha incoraggiato gli studenti musulmani a condannare i gay perché "Allah odia" l'omosessualità; in novembre Azzam Tamimi, un sostenitore di Hamas che vive in Inghilterra, ha descritto Israele come "il più inumano progetto nella storia dell'umanità moderna".

La situazione al Queen Mary College è ritenuta particolarmente grave, con una vera e propria "ghettizzazione" degli studenti islamici. Un portavoce del college ha dichiarato di essere a conoscenza delle visite dei predicatori, ma non del contenuto dei loro discorsi. "Chiaramente noi non possiamo associarci a simili punti di vista - ha detto -. Il problema è che il libero dibattito è parte integrante dello spirito della nostra università: è inevitabile che in qualche occasione il contenuto di certi interventi sia offensivo".

Diversi terroristi si sono o sono stati convertiti all'estremismo nelle università britanniche. Si ritiene che Kafeel Ahmed, responsabile l'anno scorso dell'attentato suicida all'aeroporto di Glasgow, abbia subito il processo di "radicalizzazione" all'Anglia Ruskin University di Cambridge.

I riscontri dello studio confermano, seppur amplificandoli, studi della polizia inglese dell'anno scorso, secondo cui, ad esempio, il 37 per cento - contro il 40 osservato ora - di tutti i giovani musulmani di età compresa tra i 16 e i 24 anni preferirebbero vivere in un sistema governato dalla sharia. Non tutti, però, sono d'accordo con le conclusioni della ricerca. Wes Streeting, presidente della Unione nazionale degli studenti, la condanna. "Questo disgustoso 'report' riflette i pregiudizi della cultura di destra che l'ha progettato - ha detto - non certo il punto di vista dei musulmani inglesi. Ha coinvolto appena 632 studenti islamici, ai quali sono state fatte domande vaghe e fuorvianti, e le risposte sono state interpretate altrettanto male".

(27 luglio 2008)

Fonte articolo e immagine: Repubblica.it

Cosa aggiungere?

Lo sappiamo che le religioni fanno male. Allora perchè ostinarsi a seguirle! Boh!?

Forse per una pura forma di autolesionismo? Il problema è che non si fanno male solo loro ma fanno stare male tantissi altri innocenti. E questo è un "grave problema sociale".

Forse sarà meglio chiedere al Pastore Tedesco Ratzinger, riguardo questi argomenti si intende molto bene. Essendo anche un uomo tanto pio e devoto sia alla castità, che al vile denaro. Altruista al 100% (lo vediamo spesso avendo spogliato la Chiesa di Roma dai suoi avere per donarlo ai poveri del Mondo...) mumble... forse non avrò sbagliato persona??? Il dubbio mi tormenta

Dai su! Prendiamolo come esempio razionale da seguire!!!

A VOI LE RIFLESSIONI

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman -  (Morris)

Postato da: GayGuy a luglio 28, 2008 02:32 | link | commenti (6) |
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sabato, 14 giugno 2008
Salve Amici. Un Pensiero per Tutti!

Certo non posso esimermi dal rispondere ai Vostri commenti,

purtroppo non stò passando giornate felici.



il Mio Compagno Danny si trova a miglie miglia di distanza da Me per motivi di lavoro. Nazione non europea dove i diritti per le persone Omosessuali e Lesbiche sono tutelati e rispettati allo stesso modo degli Etero.

In Suo Omaggio e a Voi Tutti Amici Bloggers dedico questo video immagini, con la splendida voce di Andrea Parodi "Tazenda" (morto di recente a causa del male del secolo: cancro).

Voglio solo darVi un mio piccolo contributo a Tutti, con la speranza che comprendiate quanto sia Io che il Mio Compagno Soffriamo sia la lontananza che il fatto di non poter condividere

IL NOSTRO AMORE ALLA LUCE DEL SOLE!

Potenze Vaticane o tornaconti politici italiani!?

Non saprei, o forse sò e non vogio esprimermi. Di cerco fra non molto lascerò l'Italia, questa strana nazione che ha lezioni impartite solo per interessi economici... e chi più riesce ad avere voti per maggior potere null'altro vede meno che gli interessi del cittadino italiano.

Vi Saluto Con Abbraccio Fraterno Ovviamente Anti-religione e Anti-clerical (da buon Ateo)

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman (Morris & Danny = Mio Cuore e Mia Vita!)

Postato da: GayGuy a giugno 14, 2008 03:12 | link | commenti (5) |
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venerdì, 02 maggio 2008
Si alle coppie di fatto, ma nel cimitero

Ebbene si, finalmente sono tornato dopo una lunghissima pausa forzata.

Connessione internet Ok, i miei siti web "quasi Ok" (vedete, anzi non vedete i collegamenti? Infatti, il portale dove ho tutta la parte grafica è andata a farsi un giro per la galassia. A parte gli scherzi purtroppo avrò l'assistenza solo lunedì (forse).

Il titolo del post?  E' tutto vero. Succede nella solare città di Oristano. Leggete tutto l'articolo e traete voi le conclusioni. Io personalmente preferisco astenermi, anche perchè il mio piccolo contributo l'ho dato a fine pagina. Pur con poche frasi ho espresso un mio pensiero sulla vicenda.

Vi riporto il link con una parte grafica. Non fate troppo caso al mio scrivere perchè sono in piena crisi influenzale fulminante!!!

Breve anticipazione dell'articolo:

I REQUISITI INDISPENSABILI

L'autocertificazione deve dimostrare una vita trascorsa insieme.


IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE

"La nostra società sta cambiando, è giusto provare ad adeguarci".

Oristano, regolamento comunale consente la sepoltura vicina

Nella Oristano ecclesiastica e roccaforte politica del centrodestra i conviventi potranno riposare per sempre uno accanto all'altro

Fianco a fianco per l'eternità. Loculi attigui o tombe formato famiglia non soltanto per il binomio marito&moglie, ma anche per le coppie di fatto. Come dire che i diritti negati in vita, talvolta sono concessi dopo la morte.

Ebbene si, capita nella Oristano ecclesiastica: la roccaforte politica del centrodestra si scopre all'avanguardia e regala (se non altro, dopo l'ultimo respiro) qualche piccola conquista a chi ha passato una vita intera cercando di farsi accettare come coppia. Nel cimitero cittadino e in quelli delle frazioni anche i conviventi potranno riposare per sempre uno accanto all'altro. E' una delle novità più rilevanti del regolamento per cimiteri che la commissione ai Lavori pubblici sta definendo in questi giorni. Quasi una rivisitazione dell'editto con cui Napoleone promuoveva l'uguaglianza delle sepolture.

L'ETERNO RIPOSO

Vi Saluto AugurandoVi Buon proseguimento di Giornata!

Io vado nanna, diversamente scoppio con questo mal di testa e male da tutte le parti

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman  -  Morris =^-^=

Postato da: GayGuy a maggio 02, 2008 04:46 | link | commenti (14) |
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martedì, 19 giugno 2007
Omosessualità: certamente non è una malattia e neppure una perversione.

Vi propongo questo interessante articolo scritto dal Dott. Domenico Iannetti Medico chirurgo, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, esperto in malattie psicosomatiche. Direttore di Centro di Medicina Psicosomatica, psicoterapia e sessuologia e della psicologia familiare.

Sono convinto che la lettura di questo non breve scritto possa servire a tantissime persone.

Non dimenticare di visitare il sito di Domenico Iannetti.

Buona lettura 

Amore senza barriere!Desiderare sessualmente una persona dello stesso sesso oggi non vuol dire più degenerazione, vizio, colpa. Solo nel 1991 l'Organizzazione mondiale della sanità ha tolto l'omosessualità dall'elenco delle condizioni considerate patologiche. L'omosessualità non è dunque una malattia, e quindi non va curata. Però bisogna dire che questa caratteristica comportamentale non è scevra da problemi. Innanzi tutto per lo stesso soggetto che, anche nel migliore dei casi, deve gestire un pesante confronto derivato dalla diversità. Poi per la famiglia che ovviamente non è mai sufficientemente attrezzata ad affrontare tale singolarità. In ultimo per la società che essendo fondata sull'eterosessualità ha paura di ogni comportamento che la nega. Dunque c'è diversità e questo non può non voler dire problemi e corrette strategie per risolverli.

Ci sono mille ipotesi ma onestamente dobbiamo ammettere che non conosciamo ancora in modo scientificamente certo le cause dell'omosessualità. Biologicamente si è pensato ai cromosomi, agli ormoni, a particolari aree del cervello, alla gestazione ma dobbiamo concludere che non appaiono segni peculiari che dimostrerebbero la "differenza". D'altra parte si tratta di persone complete e chi ha qualche dubbio rifletta sul fatto che Michelangelo e Leonardo da Vinci erano omosessuali. Psicologicamente, come ho avuto modo di sottolineare in altri articoli, essere uomo ed essere donna è in parte frutto di apprendimento per cui esiste un arco di continuità tra i due generi e delle diverse sottolineature della mascolinità e della femminilità. E' noto che le situazioni e gli ambienti possono palesare una certa bivalenza sessuale in cui sono possibili esperienze omosessuali in soggetti ad orientamento eterosessuale. I veri omosessuali lo sono già nell'infanzia e nell'adolescenza ed il marchio distintivo risiede nelle fantasie erotiche che tendono ad essere a senso unico. Lasciando da parte il freudiano complesso di Edipo, che a mio avviso servirebbe solo a sviare il corretto approccio al tema, diverse teorie psicosociali pongono attenzione alla qualità delle relazioni con i genitori. Contenuti sia di ostilità che di forti legami nei confronti della madre e del padre producono tendenze ad accettare in modo troppo esclusivo o a rifiutare i ruoli rispettivamente maschili o femminili. L'orientamento più intelligente è quello che ci porta ad ammettere l'esistenza di più cause, o meglio di una serie di concause che spesso vanno a costituire una certa difficoltà di interazione con l'altro sesso con la conseguente scelta di ripiegarsi verso se stessi e verso quelli simili. Il mio lavoro di sessuologo mi porta continuamente conferma di tale modo di vedere, soprattutto in presenza di situazioni in cui si palesa un basso grado di sicurezza e di autostima. Spesso sono i genitori a rivolgersi allo specialista, sotto l'urto angoscioso del sospetto che il figlio possa essere omosessuale. E fanno molto bene, poiché le situazioni essendo complesse e spesso ingarbugliate, richiedono l'occhio competente del vero specialista in materia. Quando l'omosessualità è primaria, ossia c'è sempre stata e non c'è alcun desiderio di liberarsene, il terapeuta aiuta il soggetto a riconoscere e a vivere meglio il proprio stato. Quando non si tratta di vera omosessualità ma piuttosto di un blocco dello sviluppo, di immaturità, di repressione e di interferenza deleteria dell'ambiente affettivo, il soggetto è angosciato dalle proprie tendenze e l'aiuto del terapeuta è quanto mai indispensabile.

Un periodo particolarmente delicato per l'assunzione di genere è quello dell'adolescenza in cui c'è scarsa capacità di distinguere il desiderio omosessuale dalle fantasie omosessuali. La paura di essere omosessuale è molto frequente dopo la pubertà e la possibilità di travisare e di amplificare indizi di scarso significato è elevata. Nella rincorsa frettolosa verso un'identità sessuale che il contesto sociale esige, l'adolescente si potrebbe trovare nella confusione ed adottare forme mentali di auto definizione che non corrispondono alla realtà. La consultazione psicologica con l'adolescente maschio costituisce sempre una reale necessità che solo raramente viene attuata. L'incontro con desideri ed angosce omosessuali da parte dell'adolescente non può essere sbrogliato in modo semplicistico dalla buona volontà dei genitori o dall'improvvisatore di turno. Si tenga presente che il rischio derivato da situazioni irrisolte o malintese è davvero terribile.

61comenoi= Ama e Rispetta le DifferenzePer l'adolescente femmina c'è sicuramente minore ansietà e fantasie in relazione all'omosessualità. I legami sentimentali con coetanee sono più agevoli e non hanno necessariamente implicazioni sessuali. E anche se queste ci sono è sempre prevalente il desiderio di intimità rispetto all'appetizione erotica. Dunque l'omosessualità femminile è più discreta e meno riconoscibile di quella maschile. Infatti tra le donne è più facile una sorta di omosessualità inconsapevole fatta di amicizia, di affetto e di intimità. E' per questo che le lesbiche hanno meno bisogno di proclami e di lotte sociali. Due amiche che condividono la stanza passano praticamente inosservate rispetto a due uomini nella stessa situazione. Poi le donne esclusivamente lesbiche sono molto meno numerose degli uomini esclusivamente omosessuali. Non è raro che la lesbica si sposi con un uomo e gestisca contemporaneamente la sua "amicizia particolare" con molta disinvoltura. E' per questo che le donne omosessuali avvertono meno la "diversità" rispetto agli analoghi maschi. Le modalità del contatto erotico finalizzato alla soddisfazione sessuale accomuna maschi e femmine omosessuali ed eterosessuali, nel senso che si tratta di preliminari tendenti alla sollecitazione e alla masturbazione reciproca fino all'orgasmo. In tal senso è poco frequente la penetrazione in vagina mediante oggetti. Il raggiungimento dell'orgasmo tra le lesbiche è solitamente più agevole che tra le donne eterosessuali per il fatto che si conosce meglio l'anatomia e la fisiologia del proprio sesso. Rispetto alla sessualità maschile quella femminile, sia omo che eterosessuale, è più centrata sulle manifestazioni affettive per cui il contatto sessuale non ha la stessa impellenza che ha per l'uomo.

Come per gli eterosessuali, anche nell'omosessualità c'è l'aspirazione a costituire e a far durare la coppia. Ovviamente, se è sano di mente, l'omosessuale non pretende di coinvolgere un eterosessuale ma si rivolge a un altro omosessuale. Ciò rende, per ragioni statistiche, più difficile l'individuazione d'un partner disponibile. Riconoscersi l'un l'altro e manifestarsi reciprocamente i propri desideri non è cammino agevole scevro di complicazioni. L'omosessuale, specialmente maschio, è esposto a sofferenze e tensioni che fatalmente si ritorcono contro la stabilità delle coppie. L'omosessualità comporta sempre un certo grado di insicurezza e di fragile identificazione della propria sessualità per cui spesso nell'oggetto del desiderio si cerca anche la figura rassicurante. Generalmente nelle coppie omosessuali c'è una meno rigida divisione dei ruoli, sia nell'esercizio sessuale che nella quotidianità, a differenza dell'abituale comportamento degli eterosessuali. Circa la fedeltà c'è una grande differenza tra femmine e maschi omosessuali; per le ragioni già dette le femmine sono molto più monogame. La promiscuità nei gay è una tentazione sempre presente che allontana l'appagamento e complica la gestione delle coppie.

Abbiamo già detto che l'omosessuale non può essere considerato in alcun modo un malato. Il vero omosessuale accetta pienamente la propria tendenza, non prova sentimenti di colpa e si ritiene "normale" nel senso che non vede se stesso come un perverso. Ciò non significa che anche l'omosessuale non possa avere problemi sessuali, come l'eiaculazione precoce e la difficoltà dell'erezione, o come perversioni quali il sadismo, il masochismo, il feticismo o la pedofilia. Bisogna dire che l'omosessuale può avere (più facilmente dell'eterosessuale) problemi psicologici quali l'ansia e la depressione. La disapprovazione sociale, anche se oggi è molto smussata rispetto al passato, potrebbe fiaccare alla lunga sia l'autostima che la soddisfazione relazionale. E' un fatto, comunque, che il rischio del suicidio è più forte negli omosessuali. Altro fatto significativo è che gli omosessuali (pur avendone bisogno) si tengono generalmente alla larga da psicologi, psichiatri e sessuologi. Questo perché in passato si tentava di sottoporli a psicoterapia nel tentativo di "convertirli" all'eterosessualità. Circa i ruoli nelle dinamiche sessuali ci può essere, soprattutto per il coito anale, l'"attivo" e il "passivo", ma è assai frequente la variabilità e l'alternanza. La capacità (e il bisogno) di amare nell'omosessuale è del tutto identica a quella eterosessuale. E' inutile inventarsi differenze inesistenti: la mente degli uomini e delle donne omosessuali è del tutto normale. Gli squilibri mentali, quando ci sono, non derivano dall'omosessualità, allo stesso modo in cui non potrebbero derivare dall'eterosessualità. La delicata situazione psicologica di tanti omosessuali potrebbe derivare soprattutto dalla solitudine, dall'isolamento o addirittura dall'accerchiamento in cui esprimersi è davvero difficile. Ancora una volta a soffrire di più è chi ha materialmente di meno. Chi ha soldi e potere realizza molto più facilmente il proprio modello affettivo e relazionale. Quando alle spalle si ha una famiglia povera in tutti i sensi l'omosessualità potrebbe risultare una sciagura e una condanna. Soffo, la poetessa greca, invoca appassionatamente Afrodite perché le lenisca il tormento derivato dall'indifferenza di qualcuna. Ma Saffo è fortunata perché vive in un tiaso di fanciulle e ne è la guida e il centro."

Domenico Iannetti

A VOI LE RIFLESSIONI

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman Morris (Maurizio Andrea)

Postato da: GayGuy a giugno 19, 2007 01:23 | link | commenti (28) |
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giovedì, 31 maggio 2007
Santoro e l'inchiesta della Bbc oggi in onda, è sempre bufera!

Alla vigilia della tanto discussa puntata “AnnoZero”,

condotta da Santoro, dove verrà trasmesso il filmato “Sex Crimes and Vatican”

(31 maggio, ore 21 - Rai 2), io e il Mio Compagno Danny diciamo la nostra.



Dopo aver trascorso la serata a casa del Mio Compagno Danny, posso dirvi tutto quello fin’ora discusso riguardo l’acquisto da parte della RAI del filmato “Sex Crimes and Vatican”. La BBC inglese (“British Broadcasting Corporation”,  emittente televisiva che è nota nel mondo civile per la sua integrità e per la sua non appartenenza ad alcun credo sia politico o religioso), getta dubbi sulla possibilità che il filmato possa essere realmente trasmesso, facendo nomi di politici e prelati italiani che stanno facendo di tutto per ostacolare la messa in onda, con una motivazione molto scarna: - infanga l’onorabilità della santa sede, in particolare quella del santo padre” -

Nulla (dalla traduzione inglese - italiano), emerge riguardo vendita del video al nominato “Signor Santoro”, dove sempre la BBC, contrariamente a quanto viene detto nel nostro strano Paese, non esiste un contratto che ne derivino spese da parte della RAI per avere il privilegio di poterlo utilizzare.

La BBC, da parte nostra, semmai dona risalto al fatto di come mai, dopo aver sottotitolato il filmato in lingua italiana (Bispensiero.it), abbia avuto questo enorme impatto mediatico e non solo, tanto da sconvolgere personaggi illustri, semmai gli ultimi a doverlo essere: gli appartenenti alle alte sfere ecclesiastiche e politici italiani.

Riporta degli stralci di un tentativo di oscuramento del video, registrato in questi giorni,

come Google abbia fatto una scelta puramente commerciale, togliendo il video gratis da poter scaricare e inserire nei siti web, per realizzare un programma che da al visitatore l’obbligo di scaricare un “exe” per poter visionare il filmato solo ed esclusivamente con l’utilizzo del personal computer.

Tutto questo per ricordarci che da parte della BBC, il video, che esso sia in lingua inglese, oppure sottotitolato in lingua italiana, non recherebbe nessun danno riguardo alla proprietà (BBC);

inoltre il caso del Signor Santoro
(come viene letto e tradotto dal portale della BBC), che sta lottando contro politici e clericali per la messa in onda del filmato sottotitolato in lingua italiana.

Non si comprende chi si è inventato la somma di denaro che la Rai o il Signor Santoro dovrebbe sborsare e dunque avere i diritti per la pubblicazione!

La BBC, ha dato il consenso subito senza attendere soldi, anche perché l’opera sottotitolata è stata realizzata, come ormai la maggior parte di voi Amici saprete, da Bispensiero.it.

Il portale Bispensiero.it non vuole compensi, semmai il contrario, che si faccia chiarezza e non censura.

Comunque in questi giorni stiamo avendo una disinformazione gigantesca; la reale censura (riuscita fortunatamente solo in parte), per giustificare un fatto FALSO, visto che virtualmente il video “sarebbe stato acquistato dalla Rai o dallo stesso Santoro”, allora si cala il sipario perché diventa di proprietà della Mamma RAI… Ahi! Ahi!

Ma quale proprietà? Il massimo che si possa sperare, semmai il video venisse realmente messo in onda dalla trasmissione di Santoro è tutt’altra cosa!

Verrà reso pubblico integralmente? No! Non è il caso!!!

Le persone che verranno invitate alla trasmissione saranno da “questa” o da “quella” parte?

Si spera solo che faccia questa serata dedicata ai crimini commessi dalla chiesa cattolica di Roma e STOP!

No alle censure coatte, solo perché molti giornali hanno titolato che la Rai ha comperato il video.

Ok! L’hai acquistato? Faranno la loro trasmissione come meglio credono senza però prenderci per cretini, riferendo false notizie per evitare che il video incriminato possa continuare ad essere libero nella rete.

Il Mio Compagno Danny, dottorato in Mediazione Linguistico (Traduzione e Interpretariato), provvederà in questi giorni a tradurre gli articoli più importanti della BBC, in particolare “INSTRCTION”

- ON THE MANNER OF PROCEEDING IN CASES OF SOLICITATION -


di 39 pagine.

Ci aggiorniamo tra 10 giorni, dando così tempo a Danny per poter tradurre il tutto e senza fretta; considerando che ha molto altro lavoro da smaltire. Tutto a gratis… come si usa dire, ma per il Marito Morris e per la giusta causa di limpidezza cercherà di dare questo non piccolo contributo.

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman Morris (Maurizio – Andrea)


P.S.: Per chi avrà la possibilità, voglia di vedere la trasmissione di oggi “AnnoZero”, beh! Fateci sapere com’è andata perché in Sardegna RAI 2 è oscurata. Digitale terrestre? NO! Grazie.

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Postato da: GayGuy a maggio 31, 2007 04:14 | link | commenti (13) |
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giovedì, 17 maggio 2007
Lasciate che i bambini vadano a loro....

Sorpresa: ecco chi, come e quando ha deciso in Vaticano di sottrarre i preti pedofili alla magistratura. Non lo indovinereste mai...

P.S.: provate a confrontare i contenuti dei due video, il primo realilzzato dalla BBC e il secondo da "Mi Manda Rai3". Trovato delle similitudini? Esatto! Avete visto e udito bene, infatti la regola del silenzio non manca mai. Sostenere e aiutare i minori che hanno avuto sevizie, abusi sessuali da preti pedofili? No, per questo "brutto scherzo", dovranno cavarsela da soli, pregando e dimenticando...


 

Lasciate che i bambini vadano a loro.... Dedicato a tutti coloro che hanno difeso la famiglia affidandosi alla chiesa. Un documentario della BBC che ovviamente non vedrete mai su nessun canale televisivo italiano.

Scarica la versione originale in formato QuickTime Player (procedi con "Salva oggetto con nome...") >>>
Omosessualità e religioni

*INFO: Grazie all'Amico blogger
Finazio

*FONTE: Plauso e complimenti per l'enorme lavoro svolto dai responsabili del portale Bispensiero.it, che hanno tradotto e sottotitolato il video. Per chi fosse interessato al solo testo tradotto integalmente, può reperirlo nella sezione Bispensiero - Sex crimes and Vatican.

Purtroppo è tutto reale

mi viene da pensare... allora, caro "bianco vestito Ratzinger", non avresti già assicurate le PENE DELL'INFERNO? Ed hai raggiunto la carica più importante di una Chiesa troppo spesso dedita alla pedofilia! Celando, nascondendo tutto solo per evitare scandali, solo per dare impunità a te e ai responsabili di atroci delitti!!!

Ai poveri bambini indifesi, oggetto del desiderio malato dei presbiteri di turno che hanno abusato per anni?
Come ti giustifichi con loro? Come sarà la loro vita?

Solo per il fatto che il clero è composto "da uomini normali e dunque tentati a peccare", si giustifica tutto??? T
anto si nasconde da arrivare a chiedere allo Stato straniero l'impunità del prete pedofilo perchè appartenente alla denominata "santa sede".

Ma di quale santa sede si parla? Amici Tutti, per coloro che hanno dei figli minori: vigilate, state attenti quando mandate i vostri figli in Chiesa o altre organizzaioni cattoliche. Consiglio più che utile oggi, specialemnte visto come il clero si scaglia contro il mondo Omosessuale, definendoci "malati da curare, con psiche deviata, pericolosamente portatori di pedofilia!" Se continueranno ad essere impuniti e con il consenso di troppi politici italiani compiacenti, non potremmo meravigliarci
se tra non molto si riaccenderanno i

ROGHI PER BRUCIARE GAY E LESBICHE!

C
osì facendo sarebbero tutti contenti
, almeno loro, apparteneti alla chiesa cattolica apostolica di Roma.

ELIMINARE L'AMORE! L'AMORE OMOSESSUALE!

NOOOOOOO!!!

ELIMINARE I PEDOFILI E METTERLI IN GALERA CON L'ERGASTOLO!

Scusate la mia rabbia, ma quando ci vuole... Credo sia più che giustificata. Io non ammetto che nessuno mi insegni come devo AMARE, tanto peggio quale condotta morale devo adottare. Io conosco la mia strada che è quella dell'AMORE E DEL RISPETTO!

Anche questo Video di "
MI MANDA RAI TRE", racconta la storia di
 Marco Marchese (pubblicato sul nostro sito 61comenoi.it),




























ex seminarista
che ha denunciato le violenze subite a 12 anni, il sacerdote colpevole ha patteggiato la pena. Ma la diocesi di Agrigento chiede alla vittima 200 mila euro per i danni d’immagine

[].

Ecco il comunicato pubblicato da "Quotidiano.net"
17/05/2007 20:21

La Bbc contro il Vaticano "Ha protetto i preti pedofili"

Dibattito aperto su internet dopo la diffusione di un reportage della tv britannica. La video-inchiesta racconta i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti in Irlanda cardinale Roma, 17 maggio 2007 - Un video della Bbc mette sotto accusa la chiesa cattolica e, in  articolare, Benedetto XVI. Il filmato, dal titolo 'Sex Crimes and the Vatican', andato in onda in Gran Bretagna nel 2006 racconta i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti, responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns, contea di Wexford, Irlanda.

A lasciare perplessi, però, non è solo la vicenda ma il fatto che i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastice.

Nel servizio della tv inglese si parla del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo ufficio del vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962, che fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Inoltre viene spiegato come vadano affrontati i crimini peggiori, come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.

Il garante dell'applicazione di quelle direttive fu proprio l'attuale Pontefice, all'epoca dei fatti ancora cardinale Joseph Ratzinger. Fu lui il responsabile della direttiva con la quale lo scandalo venne messo a tacere e i preti furono protetti e nascosti alle autorità.

Il video, crudo ed esplicito, riporta le testimonianze di chi, all'epoca bambino, fu vittima degli abusi. La sua diffusione in rete era già nota, ma adesso alcuni utenti premurosi lo hanno tradotto e sottotitolato anche in italiano.
La Ferns Inquiry, il Rapporto Ferns, ovvero l'inchiesta governativa ufficiale irlandese del 2005 che riguardava le denunce di abusi avvenuti nella diocesi irlandese, ma anche gli altri continuti del documentario, si sono così trasformati in uno dei documenti attualmente più diffusi e scambiati su internet.
Del video esistono anche versione sottotitolate in arabo e spagnolo.

DIFFONDETE IL VIDEO!!!

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman Morris (Maurizio Andrea)


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Postato da: GayGuy a maggio 17, 2007 19:03 | link | commenti (19) |
politica, comunicazioni, politica internazionale, politica italiana, diritti, ratzinger joseph, sessualità, pedofilia, laicità, potere politico della chiesa, chiesa contro libertà laica, atti impuri, regole e imposizioni clericali, stato e chiesa, appelli urgenti, omosessualità e religione, omosessualità e chiesastico, sacerdote pedofilo, omosessuali perseguitati, sex crimes and vatican, marchese marcoto top of page

mercoledì, 09 maggio 2007
AAA Cercasi politico italiano. NO Vaticano!

Avviso a Tutti i Naviganti!

Per uno Stato Laico, libero dalle continue ingerenze vaticane;

dove poter contare sui politici che difendono i diritti di TUTTI,

senza le arroganti pretese clericali che vorrebbero imporre

ai legislatori italiani "le loro leggi, la  loro morale cattolica"

DICIAMO BASTA!

DIFFONDETE!

Inserite nei Vostri Blog, Portali, il banner

AAA Cercasi politico italiano. NO Vaticano!

Preleva il codice che trovi nella parte superiore destra del blog.

PER UNA POLITICA ITALIANA - NO VATICANA!!!

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman - Morris (Maurizio Andrea)

Hanno aderito all'iniziativa >>>

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Postato da: GayGuy a maggio 09, 2007 06:06 | link | commenti (23) |
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venerdì, 27 aprile 2007
La Chiesa cattolica è libera di violare il Codice Penale

Firenze, 12 aprile 2007.

Oggi il Governo ha risposto all'interpellanza urgente presentata dall'on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno sulla dichiarazione della Pontificia accademia pro vita in cui si invitavano fra gli altri i magistrati al "doveroso esercizio" di una coraggiosa "obiezione di coscienza" contro le leggi che contravvengono l'insegnamento della Chiesa Cattolica. Per voce del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Paolo Nacarato, il Governo ha detto che la Chiesa e' libera di esprimere le proprie opinioni, indipendentemente dal loro contenuto. In altre parole, dice il Governo, la Chiesa e' libera di violare il Codice penale laddove prevede

l'istigazione a delinquere -di questo si tratta quando si chiamano i giudici a disapplicare la legge di cui dovrebbero essere garanti. Dalla risposta del Governo emerge un messaggio ancor più grave: non esiste il reato di omissione d'atti d'ufficio per quel giudice che non applica la legge per seguire il proprio credo religioso. Il sottosegretario ha detto chiaramente che i cittadini, al pari della Chiesa, sono liberi di seguire gli insegnamenti cattolici. Vedremo se questa cosa varrà anche per le altre religioni, come ad esempio per quegli Imam che invitano i cittadini a violare le leggi dello Stato italiano e che spesso sono nel mirino delle forze dell'ordine. Per ora prendiamo atto che questo Governo ha posizioni pari ed equivalenti al suo predecessore, che ipocritamente ha accusato a più riprese in campagna elettorale di essere poco laico.

VATICANO/GIUDICI. QUESTION TIME CAMERA: IL GOVERNO NON RICONOSCE LA PALESE VIOLAZONE DEL CONCORDATO

Intervento dell'on Donatella Poretti, deputata radicale della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali

Il Sottosegretario per i rapporti con Parlamento e Riforme Istituzionali, Paolo Naccarato, ha risposto oggi all'interpellanza urgente - a mia prima firma e sottoscritta anche dagli altri colleghi radicali Marco Beltrandi, Daniele Capezzone, Sergio D'Elia, Bruno Mellano, Maurizio Turco e dal capogruppo della Rosa nel Pugno Roberto Villetti - presentata per avere chiarimenti sull'evidente violazione del Concordato avutasi con la nota diffusa lo scorso 16 marzo dalla Pontificia accademia per la vita (Pav) che esortava i giudici cattolici al "doveroso esercizio" di una "coraggiosa obiezione" nell'applicazione di quelle "norme giuridiche vigenti, sia quelle codificate sia quelle definite dai tribunali e dalle sentenze dei tribunali" che contrastano con i dettami della fede cattolica. (1)

Nella lezioncina di risposta, il sottosegretario ha riassunto la storia dei rapporti Stato italiano - Chiesa cattolica partendo dagli articoli 7e 8 della Costituzione per arrivare ai giorni d'oggi, escludendo la possibilità di violazione del Concordato. Secondo la Presidenza del Consiglio le esortazioni della Pav che erano indirizzate a tutti gli Stati e non solo allo Stato italiano, rientrano nelle libertà di espressione della Chiesa.

Saranno poi i cittadini che decideranno se considerarle o meno!

Non dichiarandomi soddisfatta della risposta ho ricordato che l'appello contenuto nel documento e' un "invito doveroso" e tecnicamente una istigazione a violare le leggi esercitato nei confronti di una categoria ben precisa: quella dei giudici. Quanto detto da Naccarato avrebbe senso se in Italia non esistesse il reato di istigazione a delinquere, ma questo reato d'opinione, purtroppo c'e'.

E' importante precisare che l'obiezione di coscienza puo' essere praticata con la disobbedienza civile, come più volte e' stato fatto dai Radicali nelle loro battaglie, e quindi con l'autodenuncia e la richiesta di condanna per avere violato una legge ritenuta ingiusta, di cui si sollecita una modifica. Puo' essere anche prevista dalla legge e praticata perciò nel pieno rispetto della normativa vigente, come e' successo dall'approvazione della legge nel 1975 che riconosceva il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare, fino a quando la leva e' stata obbligatoria. E non ultima e' l'obiezione di coscienza del medico che puo' esistere solo in quanto ammessa dalla legge, come nel caso della legge 194/78 sull'aborto. Costituisce reato laddove il medesimo sanitario eserciti la propria disobbedienza fuori dai casi tassativamente previsti.

La disobbedienza a cui si riferisce l'esortazione della Pav, che non a caso la definisce "coraggiosa", inequivocabilmente fuoriesce dai casi tassativamente previsti, perché si riferisce anche a categorie che non hanno alcuna possibilità legale di obiettare alla legge secondo propria coscienza, ad esempio i magistrati. L'istigazione quindi esiste eccome e appare tanto più grave quanto e' rivolta ad una categoria di pubblici

ufficiali e funzionari quali i magistrati, soggetti per il dettato dell'art. 101 della Costituzione esclusivamente alla legge. La Corte Costituzionale ha chiarito in più occasioni che l'obiezione di coscienza dei giudici e' in netto contrasto con la tutela dell'ordine giuridico. Pare evidente che una disobbedienza civile degli organi dello Stato deputati proprio a far rispettare quella legge a cui disobbediscono, si tradurrebbe nella morte dello Stato di Diritto e della legalità. Nonché nell'imposizione della propria scelta disobbediente a chi si era invece rivolto al magistrato proprio perché agisce in nome del popolo italiano.

Oltre a questa interpellanza ho inviato a 40 procure un esposto/denuncia in cui chiedo di verificare la sussistenza dei reati di istigazione a delinquere e violazione del concordato. Invito tutti i cittadini a fare altrettanto ricordando che dal sito dell'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori
www.aduc.it) puo' essere scaricato il modulo per

effettuare l'esposto (2)

(1) VIOLAZIONE DEL CONCORDATO. INTERPELLANZA URGENTE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AL MINISTRO DEGLI ESTERI

Presentata dall'on Robero Villetti, capogruppo della Rosa nel Pugno, e sottoscritta dagli on Donatella Poretti, Marco Beltrandi, Daniele Capezzone Sergio D’Elia, Bruno Mellano, Maurizio Turco

Premesso che:

- In data 16/17 Marzo i media hanno diffuso l'appello delle gerarchie ecclesiastiche contenuto nella dichiarazione conclusiva dell'assemblea generale della Pontificia accademia per la vita (PAV), reso pubblico dal relativo presidente Elio Sgreccia. In tali dichiarazioni si invita al "doveroso esercizio" di una "coraggiosa obiezione di coscienza i medici, infermieri, farmacisti e personale amministrativo, giudici e parlamentari, ed altre figure professionali direttamente coinvolte nella tutela della vita umana individuale, laddove le norme legislative prevedessero azione che la mettono in pericolo."  Tale doverosa mobilitazione si renderebbe necessaria perché, ad avviso della Santa Sede, "la coordinata che mette alla prova la coscienza cristiana e' costituita, oltre quella culturale, dalle norme giuridiche vigenti, sia quelle codificate sia quelle definite dai tribunali e dalle sentenze dei tribunali, che in misura crescente e sotto una forte pressione di gruppi coalizzati e influenti, stanno aprendo la breccia rovinosa delle depenalizzazioni: si prevedono eccezioni al diritto individuale alla vita...";

- Tali pubbliche dichiarazioni potrebbero integrare il reato previsto e punito dal codice penale all'art. 414 in quanto istigazione alla commissione di uno o più reati e in particolare a quello previsto e punito dall'art. 328 del codice penale (rifiuto e omissione d'atti d'ufficio). L'istigazione pare tanto più grave quanto e' rivolta ad una categoria di pubblici ufficiali e funzionari quali i magistrati, soggetti per il dettato dell'art. 101 della Costituzione esclusivamente alla legge;

- la Corte Costituzionale ha chiarito in più occasioni che l'obiezione di coscienza dei giudici e' in netto contrasto con la tutela dell'ordine giuridico. Pare evidente che una disobbedienza civile degli organi dello Stato deputati proprio a far rispettare quella legge a cui disobbediscono, si tradurrebbe nella morte dello Stato di Diritto e della legalità;

e considerato che:

- Invitare i magistrati a disapplicare la legge italiana quando in contrasto con i principi della fede cattolica così come affermata dallo Stato del Vaticano costituisce una violazione del Concordato lateranense fra la Repubblica italiana e la Chiesa cattolica (legge 20 marzo 1985, n. 121), ed in particolare del suo primo articolo: "La Repubblica italiana e la Santa Sede riaffermano che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, impegnandosi al pieno rispetto di tale principio nei loro rapporti ed alla reciproca collaborazione per la promozione dell'uomo e il bene del Paese". Con tali esortazioni, lo Stato del Vaticano non ha semplicemente espresso una opinione su norme che non condivide (cosa assolutamente legittima), ma si e' adoperata affinché la legge -e quindi l'"ordine"- della Repubblica italiana fosse trasgredita. Tutt'altro che un esempio di quel "pieno rispetto" per l'ordine, l'indipendenza e la sovranità dell'Italia previsto dal Concordato;

- Tali dichiarazioni costituirebbero, anche in assenza di un patto concordatario, una grave offesa alla sovranità dello Stato italiano. Se ad invitare i magistrati a non applicare la legge fosse stato un qualsivoglia altro Paese, si sarebbe immediatamente aperta una grave e duratura crisi diplomatica.

Per sapere:

se, a fronte di quella che si palesa come una chiara ed evidente violazione del Concordato, il Governo italiano non ritenga di poter ravvisare in essa gli estremi per un sostanziale superamento del Concordato stesso in riaffermazione di una piena indipendenza e sovranità della Repubblica italiana.

(2)  
VATICANO ISTIGA A DELINQUERE E VIOLA IL CONCORDATO? ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Lo scorso 16 marzo 2007, lo Stato del Vaticano ha invitato i sanitari, politici, farmacisti e soprattutto i giudici al "doveroso esercizio" dell'obiezione di coscienza laddove vi siano leggi dello Stato italiano che la dottrina della fede cattolica romana considera contro la vita ("attentati alla vita"). Come spiega il quotidiano l'Avvenire, organo della Conferenza episcopale italiana, vi sono tutte quelle leggi già in vigore e future sull'aborto, sulla ricerca con le cellule staminali, la procreazione assistita, contraccettivi (adesivi e chimici), la diagnosi prenatale, le unioni civili, l'eutanasia (quindi anche la sospensione dei trattamenti vitali, come quelli riconosciuti dall'articolo 32 della Costituzione italiana). In particolare, si invitano i giudici a disapplicare "le norme giuridiche vigenti, sia quelle codificate sia quelle definite dai tribunali e dalle sentenze dei tribunali".

Tutto questo in palese violazione del Concordato fra Stato italiano e Chiesa cattolica romana, e dell'articolo 7 della Costituzione che recita: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani". Invitando i giudici alla disobbedienza civile, si puo' non solo ravvisare un’aggressione all'ordine della Repubblica Italiana, ma una vera e propria istigazione a delinquere. Commette infatti reato (rifiuto d'atti d'ufficio, art. 329 codice penale) quel giudice che non applica la legge, oltre a violare l'articolo 101 della Costituzione: "I giudici sono soggetti soltanto alla legge".

Lo scorso 17 marzo 2007, l'Aduc e l'on. Donatella Poretti, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze, chiedendo che questa indaghi al fine di valutare la sussistenza e la perseguibilità dei reati che vorrà ravvisarvi.

ORA TOCCA A TE: INVIA IL TUO ESPOSTO!

Perché tutte le Procure della Repubblica ne ricevano uno simile

Basta stampare e compilare il modello qui sotto, ed inviarlo per raccomandata a/r alla propria Procura della Repubblica. Pochi euro per la raccomandata ed un viaggio al proprio ufficio postale.

L'esposto non comporta altro impegno o rischio: si chiede al magistrato se nei fatti riportati non ravveda gli estremi di un reato, e il magistrato stesso decide se promuovere o meno l'azione penale.

                                           **************

MODELLO DI ESPOSTO ALLA REPUBBLICA PER ISTIGAZIONE A DELINQUERE E VIOLAZIONE DEL CONCORDATO FRA STATO ITALIANO E CHIESA CATTOLICA ROMANA

*
Compilare ed inviare per raccomandata a/r alla propria Procura della Repubblica (cliccare qui per trovare l'indirizzo:
http://www.giustizia.it/cgi-bin/ricerca-uffici?query_type=8&ufficio=210)

** Inviarci una copia per conoscenza: Aduc, via Cavour 68, 50129 Firenze. Non importa che inviate all'Aduc questa copia per raccomandata, e' sufficiente come posta ordinaria. Molto gradito, invece, sarebbe un contributo -in francobolli o in carta moneta- inserito in busta.



Esposto alla Procura della Repubblica di _________________



Il/La sottoscritto/a _________________, nato/a a ______________ il _______________, residente a ___________________, via _____________________, tel. _______________, email ________________

Espone

1.
In data 16 Marzo 2007 le agenzie di stampa e in data 17 marzo 2007 gran parte dei quotidiani, fra cui L'Avvenire che pubblica integralmente il documento, hanno diffuso l'appello delle gerarchie ecclesiastiche contenuto nella dichiarazione conclusiva dell'assemblea generale della Pontificia accademia per la vita (PAV), reso pubblico dal relativo presidente Elio Sgreccia.

2. In tali dichiarazioni, per adesso non smentite, si invita al "doveroso esercizio" di una "coraggiosa obiezione di coscienza i medici, infermieri, farmacisti e personale amministrativo, giudici e parlamentari, ed altre figure professionali direttamente coinvolte nella tutela della vita umana individuale, laddove le norme legislative prevedessero azione che la mettono in pericolo."

3. Tale doverosa mobilitazione si renderebbe necessaria perché, ad avviso degli scriventi, "la coordinata che mette alla prova la coscienza cristiana e' costituita, oltre quella culturale, dalle norme giuridiche vigenti, sia quelle codificate sia quelle definite dai tribunali e dalle sentenze dei tribunali, che in misura crescente e sotto una forte pressione di gruppi coalizzati e influenti,stanno aprendo la breccia rovinosa delle depenalizzazioni: si prevedono eccezioni al diritto individuale alla vita...".

4. Tali pubbliche dichiarazioni potrebbero anche integrare il reato previsto e punito dal codice penale all'art. 414 in quanto istigazione alla commissione di uno o più reati e in particolare a quello previsto e punito dall'art. 328 del codice penale.

Per quanto infatti la si chiami coraggiosa disobbedienza civile l'appello contenuto nel documento e' un "invito doveroso", tecnicamente un’istigazione, a violare le leggi. Questo, infatti, e' e significa disobbedienza civile: violare le leggi ed assumersene pubblicamente la responsabilità penale civile o amministrativa, a fini di lotta politica. Si ricorda per inciso la vicenda di disobbedienza civile del Giudice Dott. Luigi Tosti di Camerino, che, appellandosi alla laicità dello Stato, si e' rifiutato di svolgere la sua funzione giudicante perché nell'aula di giustizia deputata non veniva rimosso un crocifisso appeso al muro, ed e' per questo stato condannato dal Tribunale dell'Aquila a sette mesi di reclusione per omissione d'atti d'ufficio.

L'obiezione di coscienza del medico, solo in quanto ammessa dalla legge, come nel caso della legge 194/78 sull'aborto, non costituisce il reato di omissione d'atti del proprio ufficio previsto dall'art. 328 codice penale. Altrettanto era, in passato, quella del chiamato alla leva militare. Costituisce reato laddove il medesimo sanitario eserciti la propria disobbedienza fuori dai casi tassativamente previsti.

La disobbedienza a cui si riferisce il documento in questione, che non a caso la definisce "coraggiosa", inequivocabilmente fuoriesce dai casi tassativamente previsti, perché si riferisce anche a categorie che non hanno alcuna possibilità legale di obiettare -alla legge - secondo propria coscienza, ad esempio i magistrati.

5. Infatti l'istigazione in questione pare tanto più grave quanto e' rivolta ad una categoria di pubblici ufficiali e funzionari quali i magistrati, soggetti per il dettato dell'art. 101 della Costituzione esclusivamente alla legge.

La Corte Costituzionale ha chiarito in più occasioni che l'obiezione di coscienza dei giudici e' in netto contrasto con la tutela dell'ordine giuridico. Pare evidente che una disobbedienza civile degli organi dello Stato deputati proprio a far rispettare quella legge a cui disobbediscono, si tradurrebbe nella morte dello Stato di Diritto e della legalità. E nell'imposizione della propria scelta disobbediente sulla pelle di chi ne chiede a lui in quanto Stato il rispetto.

6. La forza dell'appello, la sua diffusione mediatica, le potenzialità di seguito dello stesso, che derivano dalle indubbie capacità delle gerarchie vaticane di influenzare concretamente i cittadini, oltre che la massa generalizzata di persone potenzialmente ricettrice dell'istigazione suddetta, rendono probabile la sussistenza del reato di istigazione a compiere atti contrari ai doveri dei propri uffici così come previsti e imposti dalle leggi vigenti.

Tanto si espone affinché la Procura indaghi su quanto riferito al fine di valutare la sussistenza e la perseguibilità dei reati che vorrà ravvisarvi.



_________________, lì ________________



Firma

__________________

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Giornalista: Donatella Porretta

Fonte:
www.ilmascalzone.it

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PER TUTTI GLI AMICI BLOGGER:

MASSIMA DIVULGAZIONE!

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman - Morris (Maurizio Andrea)

Vatican: The Holy See? No, thanks!

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Postato da: GayGuy a aprile 27, 2007 01:39 | link | commenti (4) |
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venerdì, 06 aprile 2007
16enne omosessuale si è tolto la vita, stanco di essere deriso e offeso dai suoi compagni di scuola

Quanto accaduto al giovane 16enne omosessuale, che ha causa delle troppe violenze verbali e fisiche ha scelto di "gettare la spugna", decidendo di farla finita, prima una coltellata nel petto poi lanciandosi nel vuoto dal quarto piano della sua abitazione; riporta ancora una volta la tristezza e amarezza dove in quest'ultimo periodo tutti: esponenti politici, personaggi di alto rango clericale, hanno invischiato, sporcato e inneggiato contro il mondo omosessuale.  Per ora non mi pronuncio in merito perchè sono troppo INCAZZATO contro tutti, specialemente le recenti esternazioni uscite dalle bocche di cardinali e arcivescovi, dove non solo "NON SANNO AMARE", ma si sono permessi di definire la pratica delll'omosessulità allo stesso livello di chi persegue la  PEDOFILIA E L'INCESTO'! La grande differenza è proprio qui: il primo soffre la sua non accettazione dettata e imposta dai politici che invece di difendere i diritti di tutti, si prodigano solo di piegarsi alle imposizioni della santa sede e dichiararsi prima "CATTOLICI", poi "ITALIANI". Per tutti questi meschini personaggi va il mio piò profondo disprezzo!!! Io non mi sento tutetalo dalle leggi italiane!!!

Spero in questi giorni di scrivere con calma un articolo riguardo questa tristissima vicenda, anche se il lavoro (come oggi che ho superato le 10 ore senza pausa), mi diano un attimo di tregua. Sarà molto probabile che riuiscirò per domenica prossima, visto che il lavoro lo termino alle 7 del mattino. Per ora vi lascio con uno scritto che io ritengo importante leggere. Per la mamma e tutta la famiglia del giovane sedicenne suicida, che dire se non VI ABBRACCIO TUTTI UNENDOMI ALLA VOSTRA SOFFERENZA E DOLORE... (non trovo altre parole, posso solo minimamente comprendere le Vostre sofferenze, la mancanza del vostro Amato figlio... ma lui chiedeva una semplice cosa: essere rispettato, sentirsi uguale agli altri)... Basta! diversamente rischierei denuncie o querele da parte della Chiesa, dispesatrice d'Amore. D'Amore!?????

STOP!


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Ecco l'articolo scritto da Andrea Benedino e Anna Paola Concia*

""" Un ragazzo di 16 anni si è ucciso a Torino. Alla base del tragico gesto, la discriminazione subita da parte dei suoi compagni di classe che lo deridevano dandogli dell'omosessuale. Un atto estremo che matura in un contesto culturale e politico gravemente ostile ai gay.

La violenta campagna d'odio che è stata condotta in queste ultime settimane contro gli omosessuali dalle gerarchie ecclesiastiche, in stretta alleanza con molti esponenti politici e del mondo culturale di questo paese, sta iniziando purtroppo a mietere le sue prime vittime.

A Torino, come racconta il "Corriere della Sera", Matteo, un ragazzo sedicenne, si è tolto la vita, non sopportando più gli insulti e le violenze omofobiche che gli venivano rivolte dai compagni di scuola, che lo accusavano, come se fosse una colpa, di essere gay.

Matteo, stando a quanto di lui raccontano le cronache, era un ragazzo di origine filippina, estremamente sensibile e tra i primi della sua classe per bravura. Da molto tempo, però, denunciava una situazione di discriminazione, fatta di insulti e di scherni, e di un successivo isolamento dal resto dei compagni di classe.

E' chiaro che se nel dibattito politico, come spesso è avvenuto in questi ultimi giorni, si arriva a difendere il diritto di insultare gli omosessuali, se li si definisce per settimane come dei malati o dei deviati, se li si paragona ai pedofili o agli incestuosi, poi alla fine sono i più deboli che ne pagano le conseguenze. E i più deboli, come in questo caso, spesso sono anche i più giovani, i più indifesi.

Per questo, sarebbe quanto mai opportuno che nelle prossime ore tutte le forze politiche, i vertici della CEI, il mondo dell'informazione si fermassero a riflettere per un secondo su quanto è avvenuto, e valutassero in coscienza se le espressioni di intolleranza contro gli omosessuali che sono state utilizzate ripetutamente nel dibattito politico più recente abbiano o meno un qualche nesso con quanto è accaduto. Riteniamo grave che il TG1 abbia trasmesso nell'edizione delle 13.30 un servizio in cui il giornalista ha tenuto a rimarcare come Matteo in realtà non fosse gay, presentandolo come "un ragazzo normale cresciuto in una famiglia normale", definendo l'epiteto "sei un gay" ricevuto dal ragazzo come uno dei più gravi insulti che di cui si possa essere vittima.

Noi non sappiamo se Matteo fosse o meno omosessuale, né ci interessa, ma quel che è certo è che il brodo di coltura in cui è maturato questo episodio è senz'altro quello dell'omofobia e riteniamo che un'informazione che vuol mettere il silenziatore su questo aspetto non sia altro che una "cattiva informazione".

Sarebbe anche opportuno a questo punto, a parer nostro, che gli organizzatori del Family Day, che si riempiono spesso a sproposito la bocca col valore della famiglia, facessero arrivare alla madre di questo povero ragazzo, che aveva fatto di tutto per prevenire quello che poi tragicamente è successo, la loro piena solidarietà, nonché la presa di distanze netta dall'omofobia. Se vogliamo davvero difendere le famiglie italiane è in momenti come questo che lo si deve fare. E non lo si può che fare denunciando apertamente questi fenomeni per quello che sono: frutto della troppa intolleranza alle diversità presenti nella nostra società."""

*Portavoce nazionali GAYLEFT - consulta lgbt DS

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A VOI LE RIFLESSIONI

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Postato da: GayGuy a aprile 06, 2007 03:53 | link | commenti (26) |
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