Un piccolo contributo per non dimenticare mai:
I DIRITTI DI TUTTI! Nessuno deve essere escluso da una società che si definisce civile e democratica. Invece, grazie e soprattutto allo Stato Vaticano questo non avviene in Italia. Potere della Chiesa!? Penso proprio di si. Quando la religione diventa un Impero Economico, pieno di grana da scoppiare, ne vuole sempre più e non si stanca mai di averne. Di pari passo la voglia di comando, sconfinando in quelli che sono i loro compiti e interferendo con forza (la forza del denaro che compra tutto e tutti), all'interno della legislazione italiana. Basta pensare alla Spagna, Popolo e Paese che come quantità di cattolici è simile all'Italia. Ma Zapatero ha già dato atto a una forte e decisa prova di laicità per il suo Paese: togliere i crocifissi dalle strutture pubbliche: scuole, tribunali, ospedali, ecc. Ovviamente ha mandato su tutte le furie il Pastore Tedesco Ratzinger che, affilando le armi del potere si stà preparando alla contro offensiva mediatica. Non per nulla ha disposto (dopo averlo nominato con rango superiore), che il cardinale spagnolo (ora non mi sovviene il nome), si trasferisse a Roma. Attendiamo quale anatema o magia voglia escogitare per cercare di disturbare la civile e democratica Spagna.
Mentre la crescita con sviluppi spregevoli che vediamo tutti i giorni peggiorare sui nostri politici castrati, e volentieri genuflessi al potere di uno Stato che con noi non ha nulla a che fare: Stato Vaticano, guardatevi questo Video che ho realizzato, e lasciate, se desiderate farlo, un comento... se poi andate su YouTube e mi date un voto... beh! Grazie!!! 
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
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(Morris)
Sondaggio nelle università inglesi: 4 musulmani su 10 vivrebbero sotto la Sharia
Predicatori omofobi e antisemiti hanno parlato liberamente al Queen Mary College.
"Uccidere per Allah è giustificato"
lo pensa uno studente islamico su 3
LONDRA - Uccidere nel nome di Allah e dell'Islam è giustificato. Lo sostiene circa un terzo degli studenti islamici che frequentano le università britanniche. Il quaranta per cento di loro giudicherebbe inoltre condivisibile inoltre l'inserimento deli codici della sharia, la legge islamica nella legislazione britannica.
l sondaggio, condotto nel Regno Unito da Yougov per il Centro di coesione sociale, è ripreso oggi dal quotidiano britannico Times, che esprime preoccupazione per la diffusione del radicalismo nei campus.
"Un numero significativo di studenti crede in valori che cozzano con quelli democratici", ha detto Hannah Stuart, tra i curatori il sondaggio: "Questi risultati mettono in grave crisi coloro che sostengono che l'estremismo è assente nelle università britanniche".
Dal sondaggio è emerso inoltre che il 40 per cento degli studenti musulmani considera inaccettabile che donne e uomini musulmani si frequentino liberamente. Il 25 per cento di loro dice di non avere alcun rispetto per i gay, una percentuale superiore fra gli uomini musulmani (32 per cento); fra i non musulmani la percentuale è del 4 per cento. Uno studente islamico su tre è a favore della creazione di un califfato, o di uno stato islamico, globale.
La ricerca rivela anche che il 55% degli studenti non musulmani ritiene che l'Islam sia incompatibile con la democrazia. Circa uno su 10 ha "poco rispetto" per i musulmani. "La soluzione - spiega Anthony Glees, professore alla Buckingham University - è smetterla di parlare di diversità e concentrarci sull'integrazione e sull'assimilazione".
Oltre al sondaggio vero e proprio, condotto su 1.400 studenti musulmani e non, gli autori della ricerca hanno visitato 20 università e parlato con studenti e professori. Tra l'altro è emerso che regolarmente predicatori islamici pronunciano sermoni con parole di incitamento all'odio razziale, omofobici o antisemiti. In particolare, è stato monitorato il Queen Mary college, parte della London University. A dicembre, uno speaker identificato come Abu Mujahid ha incoraggiato gli studenti musulmani a condannare i gay perché "Allah odia" l'omosessualità; in novembre Azzam Tamimi, un sostenitore di Hamas che vive in Inghilterra, ha descritto Israele come "il più inumano progetto nella storia dell'umanità moderna".
La situazione al Queen Mary College è ritenuta particolarmente grave, con una vera e propria "ghettizzazione" degli studenti islamici. Un portavoce del college ha dichiarato di essere a conoscenza delle visite dei predicatori, ma non del contenuto dei loro discorsi. "Chiaramente noi non possiamo associarci a simili punti di vista - ha detto -. Il problema è che il libero dibattito è parte integrante dello spirito della nostra università: è inevitabile che in qualche occasione il contenuto di certi interventi sia offensivo".
Diversi terroristi si sono o sono stati convertiti all'estremismo nelle università britanniche. Si ritiene che Kafeel Ahmed, responsabile l'anno scorso dell'attentato suicida all'aeroporto di Glasgow, abbia subito il processo di "radicalizzazione" all'Anglia Ruskin University di Cambridge.
I riscontri dello studio confermano, seppur amplificandoli, studi della polizia inglese dell'anno scorso, secondo cui, ad esempio, il 37 per cento - contro il 40 osservato ora - di tutti i giovani musulmani di età compresa tra i 16 e i 24 anni preferirebbero vivere in un sistema governato dalla sharia. Non tutti, però, sono d'accordo con le conclusioni della ricerca. Wes Streeting, presidente della Unione nazionale degli studenti, la condanna. "Questo disgustoso 'report' riflette i pregiudizi della cultura di destra che l'ha progettato - ha detto - non certo il punto di vista dei musulmani inglesi. Ha coinvolto appena 632 studenti islamici, ai quali sono state fatte domande vaghe e fuorvianti, e le risposte sono state interpretate altrettanto male".
(27 luglio 2008)
Fonte articolo e immagine: Repubblica.it
Cosa aggiungere?
Lo sappiamo che le religioni fanno male. Allora perchè ostinarsi a seguirle! Boh!?
Forse per una pura forma di autolesionismo? Il problema è che non si fanno male solo loro ma fanno stare male tantissi altri innocenti. E questo è un "grave problema sociale".
Forse sarà meglio chiedere al Pastore Tedesco Ratzinger, riguardo questi argomenti si intende molto bene. Essendo anche un uomo tanto pio e devoto sia alla castità, che al vile denaro. Altruista al 100% (lo vediamo spesso avendo spogliato la Chiesa di Roma dai suoi avere per donarlo ai poveri del Mondo...) mumble... forse non avrò sbagliato persona??? Il dubbio mi tormenta 
Dai su! Prendiamolo come esempio razionale da seguire!!!
A VOI LE RIFLESSIONI
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
-
(Morris)
Il Video che avreste dovuto vedere nel post precedente
è stato censurato da YouTube-MorrisAndreas
N.B.: chi non riesce a vederlo è raggiungibile su 61comenoi.it
Abbiamo rimosso il video perchè su Splinder non era visualizzabile. Chi volesse può valutarlo nella Homapage del portale 61comenoi.it
Motivo in più per scappare quanto prima dall'Italia. Sarà stato sufficiente la "valutazione degli esperti 'a mani giunte e moralisti' che hanno decretato la cancellazione?"
Ora basta!!! Italia bigotta e schiava del Vaticano!!!
CHE PALLE!
DIFFONDI, COPIA IL CODICE!
Spero solo che venga presto il momento di lasciare "lo stivalone italiano", perchè inizia a starmi TROPPO STRETTO.
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
-
(Morris)
P.S.: Per il Mio Amore Danny e per Tutti coloro che Amano le Persone dello stesso Sesso Un Particolare Abbraccio. Ciao Mio Amore, Cucciolo Adorato Mio Cuore Danny 

Spegni la TV
della violenza
20/05/2008 - Ufficio stampa BolognaPride2008
<< E’ furente Marcella Di Folco, portavoce del pride nazionale:
“Il servizio andato in onda sul TG1 delle 20 del 19 maggio 2008
è stato un servizio indegno per il servizio pubblico.
Il racconto di un linciaggio, un accanimento mascherato da giustizia privata, nello quale lo Stato, cioè le sue divise, sospende leggi e diritti e abdica le sue funzioni alla folla inferocita. Una grave legittimazione della furia di strada. Riprese e tono del servizio degne di un filmato amatoriale di Forza Nuova.
E’ già da un po’ di tempo che anche l’informazione, anche quella che dice di non aver colore, si è piegata alle logiche dello strillone senza esercitare alcuna razionalità critica contro questa strategia dell’odio verso tutto ciò che è diverso, verso tutto ciò che ‘non può stare nel mio giardino’.
I soggetti sociali più deboli diventano un fastidio da eliminare,
la violenza contro di essi legittima.
Questo clima d’odio, di violenza ed intolleranza transfobica, omofobica, e razzista sta divenendo un mefitico veleno che traspira dalla politica, passa attraverso l’informazione e sta corrodendo democrazia,
senso civico e vivere comune.
Le forze democratiche di questo paese debbono ribellarsi a tutto ciò.
Invitiamo dunque tutti coloro che non condividono questo tipo di informazione
a boicottare un servizio pubblico che non corrisponde più a tale
caratteristica ma che è piuttosto propaganda di Stato,
uno Stato sull’onda di una deriva fascista,
verso il quale è bene reagire subito.
Pretendiamo che il direttore Gianni Riotta si scusi pubblicamente
e in particolar modo con la comunità trans per l'indegno spettacolo”.
***
Comunicato stampa Arcigay 20.05.08
TG1, RIOTTA SI SCUSI CON NOI
Da tempo è praticata la censura sulla comunità lgbt da parte di tutti i Tg RAI
Ha ragione da vendere il Comitato Organizzatore
del Pride nazionale di Bologna del 28 giugno.
Il servizio andato in onda lunedì 19 maggio nell'edizione serale del TG1
era vergognoso e dava voce ai peggiori istinti razzisti, transfobici e omofobi.
Il tutto è avvenuto in alcuni minuti di riprese dove si potevano notare
ragazzotti con le teste rasate che urlavano "via i froci" ed altri insulti,
dando anche vita ad una caccia alle trans in mezzo ai cespugli.
In redazione si sono ben guardati di dare voce anche alle associazioni trans,
in rappresentanza della vittime dell'aggressione, che perlomeno spiegassero per quali ragioni queste persone siano anche costrette a prostituirsi.
Non vogliamo negare che esistono problemi legati alla prostituzione di strada che vanno affrontati, per esempio, riformando la ormai obsoleta legge Merlin. Esporre però alla gogna mediatica alcune prostitute trans, come è stato fatto dalla testata giornalistica Rai, è davvero vergognoso.
Il servizio pubblico ha delle responsabilità e dovrebbe essere rispettoso
della pluralità delle voci per la dignità di tutte e di tutti.
D'altronde dobbiamo sottolineare come il Tg1,
al pari di tutti gli altri telegiornali e di molte trasmissioni
di approfondimento RAI, abbiano da tempo deciso
di annullare completamente la voce del movimento lgbt italiano,
dando solo e sempre spazio alle opinioni
dei politici e delle gerarchie cattoliche.
Per tutte queste ragioni il boicottaggio proposto per sabato 24 maggio
dal Comitato Pride è una buon'idea,
che speriamo sia raccolto da milioni d'utenti.
Aurelio Mancuso
presidente nazionale Arcigay >>
Meditate e diffondete!
Sabato, 24 maggio
NON GUARDIAMO IL TG 1
DELLE 20:OO!!!
Con Amcizia e Rispetto
Gentleman
(Morris)
Ebbene si, finalmente sono tornato dopo una lunghissima pausa forzata.
Connessione internet Ok, i miei siti web "quasi Ok" (vedete, anzi non vedete i collegamenti? Infatti, il portale dove ho tutta la parte grafica è andata a farsi un giro per la galassia. A parte gli scherzi purtroppo avrò l'assistenza solo lunedì (forse).
Il titolo del post? E' tutto vero. Succede nella solare città di Oristano. Leggete tutto l'articolo e traete voi le conclusioni. Io personalmente preferisco astenermi, anche perchè il mio piccolo contributo l'ho dato a fine pagina. Pur con poche frasi ho espresso un mio pensiero sulla vicenda.
Vi riporto il link con una parte grafica. Non fate troppo caso al mio scrivere perchè sono in piena crisi influenzale fulminante!!!
Breve anticipazione dell'articolo:
I REQUISITI INDISPENSABILI
L'autocertificazione deve dimostrare una vita trascorsa insieme.
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE
"La nostra società sta cambiando, è giusto provare ad adeguarci".
Oristano, regolamento comunale consente la sepoltura vicina
Nella Oristano ecclesiastica e roccaforte politica del centrodestra i conviventi potranno riposare per sempre uno accanto all'altro
Fianco a fianco per l'eternità. Loculi attigui o tombe formato famiglia non soltanto per il binomio marito&moglie, ma anche per le coppie di fatto. Come dire che i diritti negati in vita, talvolta sono concessi dopo la morte.
Ebbene si, capita nella Oristano ecclesiastica: la roccaforte politica del centrodestra si scopre all'avanguardia e regala (se non altro, dopo l'ultimo respiro) qualche piccola conquista a chi ha passato una vita intera cercando di farsi accettare come coppia. Nel cimitero cittadino e in quelli delle frazioni anche i conviventi potranno riposare per sempre uno accanto all'altro. E' una delle novità più rilevanti del regolamento per cimiteri che la commissione ai Lavori pubblici sta definendo in questi giorni. Quasi una rivisitazione dell'editto con cui Napoleone promuoveva l'uguaglianza delle sepolture.
Vi Saluto AugurandoVi Buon proseguimento di Giornata!
Io vado nanna, diversamente scoppio con questo mal di testa e male da tutte le parti 
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
-
Morris =^-^=
Salve a Tutti gli Amici e viandanti internauti,
purtroppo sono ancora senza connessione internet e per ora utilizzo quello che trovo, in attesa di ristabilire il tutto (spero entro il mese di febbraio), spaventadovi con i miei post categoricamente
Anti-clerical!
Per ora sfrutto la connessione internet dell'albergo dove io e altri Amici siamo alloggiati.
Ci troviamo a Barcellona,
splendida citta' dove non sono mancate le occasioni di passare giornate gioiose e riposanti, tanto meno conoscere buona gente.
Mi scuso per tutti gli Amici che, sia con interventi pubblici che privati, non hanno avuto ancora una mia risposta esaustiva alle loro richieste (quanto prima riusciro' a contattare tutti).
Abbiamo conosciuto un ragazzo in particolare che ha dato la sua disponibilita' per collaborare con noi (www.GayGuy.it). Anche se eterosessuale, ovviamente senza pregiudizi.
Provvederemo quanto prima a pubblicare articoli riguardo le tematiche che trattiamo in lingua spagnola e italiana.
Per ora posso darVi un Grande Abbraccio e Ringraziamento per la pazienza che avete, ma sto passando dei momenti poco felici inerente la rete. Pazientate ancora per poco e Morris & Danny non vi deluderanno nel darVi risposta e pubblicazioni sempre aggiornate.
Da Barcellona: Besos a Todos!
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
(
Morris & Danny)
P.S. non dimenticate di pubblicare il banner seguente e... Diffontete!!!
Vi propongo questo interessante articolo scritto dal Dott. Domenico Iannetti Medico chirurgo, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, esperto in malattie psicosomatiche. Direttore di Centro di Medicina Psicosomatica, psicoterapia e sessuologia e della psicologia familiare.
Sono convinto che la lettura di questo non breve scritto possa servire a tantissime persone.
Non dimenticare di visitare il sito di Domenico Iannetti.
Buona lettura 
Desiderare sessualmente una persona dello stesso sesso oggi non vuol dire più degenerazione, vizio, colpa. Solo nel 1991 l'Organizzazione mondiale della sanità ha tolto l'omosessualità dall'elenco delle condizioni considerate patologiche. L'omosessualità non è dunque una malattia, e quindi non va curata. Però bisogna dire che questa caratteristica comportamentale non è scevra da problemi. Innanzi tutto per lo stesso soggetto che, anche nel migliore dei casi, deve gestire un pesante confronto derivato dalla diversità. Poi per la famiglia che ovviamente non è mai sufficientemente attrezzata ad affrontare tale singolarità. In ultimo per la società che essendo fondata sull'eterosessualità ha paura di ogni comportamento che la nega. Dunque c'è diversità e questo non può non voler dire problemi e corrette strategie per risolverli.
Ci sono mille ipotesi ma onestamente dobbiamo ammettere che non conosciamo ancora in modo scientificamente certo le cause dell'omosessualità. Biologicamente si è pensato ai cromosomi, agli ormoni, a particolari aree del cervello, alla gestazione ma dobbiamo concludere che non appaiono segni peculiari che dimostrerebbero la "differenza". D'altra parte si tratta di persone complete e chi ha qualche dubbio rifletta sul fatto che Michelangelo e Leonardo da Vinci erano omosessuali. Psicologicamente, come ho avuto modo di sottolineare in altri articoli, essere uomo ed essere donna è in parte frutto di apprendimento per cui esiste un arco di continuità tra i due generi e delle diverse sottolineature della mascolinità e della femminilità. E' noto che le situazioni e gli ambienti possono palesare una certa bivalenza sessuale in cui sono possibili esperienze omosessuali in soggetti ad orientamento eterosessuale. I veri omosessuali lo sono già nell'infanzia e nell'adolescenza ed il marchio distintivo risiede nelle fantasie erotiche che tendono ad essere a senso unico. Lasciando da parte il freudiano complesso di Edipo, che a mio avviso servirebbe solo a sviare il corretto approccio al tema, diverse teorie psicosociali pongono attenzione alla qualità delle relazioni con i genitori. Contenuti sia di ostilità che di forti legami nei confronti della madre e del padre producono tendenze ad accettare in modo troppo esclusivo o a rifiutare i ruoli rispettivamente maschili o femminili. L'orientamento più intelligente è quello che ci porta ad ammettere l'esistenza di più cause, o meglio di una serie di concause che spesso vanno a costituire una certa difficoltà di interazione con l'altro sesso con la conseguente scelta di ripiegarsi verso se stessi e verso quelli simili. Il mio lavoro di sessuologo mi porta continuamente conferma di tale modo di vedere, soprattutto in presenza di situazioni in cui si palesa un basso grado di sicurezza e di autostima. Spesso sono i genitori a rivolgersi allo specialista, sotto l'urto angoscioso del sospetto che il figlio possa essere omosessuale. E fanno molto bene, poiché le situazioni essendo complesse e spesso ingarbugliate, richiedono l'occhio competente del vero specialista in materia. Quando l'omosessualità è primaria, ossia c'è sempre stata e non c'è alcun desiderio di liberarsene, il terapeuta aiuta il soggetto a riconoscere e a vivere meglio il proprio stato. Quando non si tratta di vera omosessualità ma piuttosto di un blocco dello sviluppo, di immaturità, di repressione e di interferenza deleteria dell'ambiente affettivo, il soggetto è angosciato dalle proprie tendenze e l'aiuto del terapeuta è quanto mai indispensabile.
Un periodo particolarmente delicato per l'assunzione di genere è quello dell'adolescenza in cui c'è scarsa capacità di distinguere il desiderio omosessuale dalle fantasie omosessuali. La paura di essere omosessuale è molto frequente dopo la pubertà e la possibilità di travisare e di amplificare indizi di scarso significato è elevata. Nella rincorsa frettolosa verso un'identità sessuale che il contesto sociale esige, l'adolescente si potrebbe trovare nella confusione ed adottare forme mentali di auto definizione che non corrispondono alla realtà. La consultazione psicologica con l'adolescente maschio costituisce sempre una reale necessità che solo raramente viene attuata. L'incontro con desideri ed angosce omosessuali da parte dell'adolescente non può essere sbrogliato in modo semplicistico dalla buona volontà dei genitori o dall'improvvisatore di turno. Si tenga presente che il rischio derivato da situazioni irrisolte o malintese è davvero terribile.
Per l'adolescente femmina c'è sicuramente minore ansietà e fantasie in relazione all'omosessualità. I legami sentimentali con coetanee sono più agevoli e non hanno necessariamente implicazioni sessuali. E anche se queste ci sono è sempre prevalente il desiderio di intimità rispetto all'appetizione erotica. Dunque l'omosessualità femminile è più discreta e meno riconoscibile di quella maschile. Infatti tra le donne è più facile una sorta di omosessualità inconsapevole fatta di amicizia, di affetto e di intimità. E' per questo che le lesbiche hanno meno bisogno di proclami e di lotte sociali. Due amiche che condividono la stanza passano praticamente inosservate rispetto a due uomini nella stessa situazione. Poi le donne esclusivamente lesbiche sono molto meno numerose degli uomini esclusivamente omosessuali. Non è raro che la lesbica si sposi con un uomo e gestisca contemporaneamente la sua "amicizia particolare" con molta disinvoltura. E' per questo che le donne omosessuali avvertono meno la "diversità" rispetto agli analoghi maschi. Le modalità del contatto erotico finalizzato alla soddisfazione sessuale accomuna maschi e femmine omosessuali ed eterosessuali, nel senso che si tratta di preliminari tendenti alla sollecitazione e alla masturbazione reciproca fino all'orgasmo. In tal senso è poco frequente la penetrazione in vagina mediante oggetti. Il raggiungimento dell'orgasmo tra le lesbiche è solitamente più agevole che tra le donne eterosessuali per il fatto che si conosce meglio l'anatomia e la fisiologia del proprio sesso. Rispetto alla sessualità maschile quella femminile, sia omo che eterosessuale, è più centrata sulle manifestazioni affettive per cui il contatto sessuale non ha la stessa impellenza che ha per l'uomo.
Come per gli eterosessuali, anche nell'omosessualità c'è l'aspirazione a costituire e a far durare la coppia. Ovviamente, se è sano di mente, l'omosessuale non pretende di coinvolgere un eterosessuale ma si rivolge a un altro omosessuale. Ciò rende, per ragioni statistiche, più difficile l'individuazione d'un partner disponibile. Riconoscersi l'un l'altro e manifestarsi reciprocamente i propri desideri non è cammino agevole scevro di complicazioni. L'omosessuale, specialmente maschio, è esposto a sofferenze e tensioni che fatalmente si ritorcono contro la stabilità delle coppie. L'omosessualità comporta sempre un certo grado di insicurezza e di fragile identificazione della propria sessualità per cui spesso nell'oggetto del desiderio si cerca anche la figura rassicurante. Generalmente nelle coppie omosessuali c'è una meno rigida divisione dei ruoli, sia nell'esercizio sessuale che nella quotidianità, a differenza dell'abituale comportamento degli eterosessuali. Circa la fedeltà c'è una grande differenza tra femmine e maschi omosessuali; per le ragioni già dette le femmine sono molto più monogame. La promiscuità nei gay è una tentazione sempre presente che allontana l'appagamento e complica la gestione delle coppie.
Abbiamo già detto che l'omosessuale non può essere considerato in alcun modo un malato. Il vero omosessuale accetta pienamente la propria tendenza, non prova sentimenti di colpa e si ritiene "normale" nel senso che non vede se stesso come un perverso. Ciò non significa che anche l'omosessuale non possa avere problemi sessuali, come l'eiaculazione precoce e la difficoltà dell'erezione, o come perversioni quali il sadismo, il masochismo, il feticismo o la pedofilia. Bisogna dire che l'omosessuale può avere (più facilmente dell'eterosessuale) problemi psicologici quali l'ansia e la depressione. La disapprovazione sociale, anche se oggi è molto smussata rispetto al passato, potrebbe fiaccare alla lunga sia l'autostima che la soddisfazione relazionale. E' un fatto, comunque, che il rischio del suicidio è più forte negli omosessuali. Altro fatto significativo è che gli omosessuali (pur avendone bisogno) si tengono generalmente alla larga da psicologi, psichiatri e sessuologi. Questo perché in passato si tentava di sottoporli a psicoterapia nel tentativo di "convertirli" all'eterosessualità. Circa i ruoli nelle dinamiche sessuali ci può essere, soprattutto per il coito anale, l'"attivo" e il "passivo", ma è assai frequente la variabilità e l'alternanza. La capacità (e il bisogno) di amare nell'omosessuale è del tutto identica a quella eterosessuale. E' inutile inventarsi differenze inesistenti: la mente degli uomini e delle donne omosessuali è del tutto normale. Gli squilibri mentali, quando ci sono, non derivano dall'omosessualità, allo stesso modo in cui non potrebbero derivare dall'eterosessualità. La delicata situazione psicologica di tanti omosessuali potrebbe derivare soprattutto dalla solitudine, dall'isolamento o addirittura dall'accerchiamento in cui esprimersi è davvero difficile. Ancora una volta a soffrire di più è chi ha materialmente di meno. Chi ha soldi e potere realizza molto più facilmente il proprio modello affettivo e relazionale. Quando alle spalle si ha una famiglia povera in tutti i sensi l'omosessualità potrebbe risultare una sciagura e una condanna. Soffo, la poetessa greca, invoca appassionatamente Afrodite perché le lenisca il tormento derivato dall'indifferenza di qualcuna. Ma Saffo è fortunata perché vive in un tiaso di fanciulle e ne è la guida e il centro."
Domenico Iannetti
A VOI LE RIFLESSIONI
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
–
Morris (Maurizio Andrea)

L’occasione era la festa nazionale del 17 maggio (giorno dell’indipendenza). Anche lui con la bandierina! Il Mio Amato Compagno ha sfilato insieme ai suoi Amici norvegesi. Nel raccontarmi le sue impressioni, sprigionando felicità e emozioni, il suo rammarico per non essere stato presente anche io (purtroppo il lavoro senza tregua).
Una bella esperienza da ripetere con me per fine anno
.
Conoscendo molto bene la lingua tedesca e inglese ha potuto conversare con tranquillità, scoprendo un mondo a noi poco conosciuto. Le leggi norvegesi riguardo i rapporti affettivi non mettono certo barriere a nessuno, su questo penso che l’Italia abbia molto da imparare. Una curiosità fra le tante è stata quando in strada, mentre migliaia di persone festeggiavano,
il Mio Amore Danny ha chiesto ad una donna se poteva fotografare suo figlio (abbigliamento d’epoca e con due grandi occhioni celesti), la mamma del bimbo guarda stupita Danny, meravigliata di quella domanda e risponde affermativamente: - certo, si! - Era una richiesta forse superflua, anche perché noi (soffocati da continui messaggi mediatici su casi di pedofilia), ci porta a dover domandare “posso?” Pensarci ora, una identica cosa in Italia avrebbe avuto dei risvolti differenti. Le persone abitano in case prevalentemente realizzate in materiale ligneo. Non esistono confini con il giardino del vicino, tanto che se nel caso uno di loro dovesse assentarsi più di un giorno dalla propria abitazione, oppure non riuscisse a tenere ben curato il giardino, il vicino si prodiga senza chiedere nulla in cambio: pota le piante, cura il giardino nei minimi particolari. Capita anche che dopo sentito il campanello di casa, si presenti il vicino con un mazzo di fiori da donarli come segno di buona giornata. In Italia? Massimo che potremmo ottenere forse un mozzicone di sigaretta gettata dal piano di sopra sui panni stesi, se poi ti lamenti ti becchi un vaff…ulo! Le coppie Omosessuali e Lesbiche hanno gli stessi diritti degli eterosessuali, possono regolare la loro unione d’Amore con le stesse conseguenze legali di un matrimonio civile (non religioso). Riporto integralmente uno stralcio dei diritti: ”Lesbiche e omosessuali hanno il diritto civile e penale di essere tutelati da ogni forma di discriminazione. La legge sull’Ambiente del Lavoro proibisce qualsiasi tipo di differenza di trattamento nella vita lavorativa che si basi su orientamenti di natura sessuale. Lo stesso vale per la legislazione relativa alle abitazioni che vieta ogni forma di discriminazione nel settore casa. Il Giurì per la parità e contro la discriminazione offre assistenza e supporto gratuiti nel trattare denunce dovute al mancato adempimento di queste direttive. Inoltre il diritto penale vieta ogni forma di espressioni che risultino portatrici di discriminazione o nel caso in cui ci sia il rifiuto di fornire merci e servizi per via di orientamenti di natura sessuale o forme di vita. Il sistema giuridico ordinario è garante dell’adempimento di queste direttive.”
Sogno o son desto? No, è tutto reale… ma tornato a casa e non essendo noi ricchi in danaro (d’Amore tanto!), la tristezza di pensare come legalizzare la nostra unione. Non è possibile, forse meglio precisare: è possibile se sei ricco, possiedi tanti soldi, allora le porte sono tutte aperte sia per pagare notai e avvocati, tanto per evitare che qualche vicino o lontano parente voglia impossessarsi del patrimonio di uno dei due, in caso di disgrazia.
L’Amore dovrebbe essere LIBERO e legalizzato, senza “se” e senza “ma”! Legalizzare la cosa più bella che esista, donando dignità e stesse opportunità civili come per gli eterosessuali così per gli Omosessuali: L’AMORE E’ UNICO! Non esiste un credo religioso, un Papa o alto, basso prelato che possa bombardarci con insulti, definendo il nostro Amore “deviante, malato, innaturale”. Io preferisco vivere la Mia Natura Omosessuale libero da stupide affermazioni teologiche/filosofiche, sapendo che in troppi “sentono” di entrare a far parte della struttura chiamata Chiesa cattolica romana, spesso per comodo e con vana, vaga vocazione; poi, dico io, sono tutti uomini, non hanno mai avuto rapporti sessuali (o almeno le regole dicono questo ma sappiamo che proprio così non è…) ”Italia e Omosessualità” Come sarebbe l’Italia senza la continua litigiosità politica e religiosa? Potremmo auspicare una reale tolleranza e rispetto per ogni forma d’Amore? Non credo, vedo solo una fitta nebbia che continua ed aumenta. Ingerenze, soprusi, violenze verbali. Abbiamo raggiunto una quota di non rispettabilità dei fondamentali diritti umani, solo e soltanto per avere oggi politici che si arrogano privilegi che non li spettano: stipendi da capogiro, pensionamento dopo poco più di due anni, scorte e scortine, ecc. ecc.
Allora Danny!? Ci trasferiamo in Norvegia
?
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
–
Morris
Cari Amici,
vi propongo un interessante articolo di Ida Dominijanni
pubblicato su "il manifesto" (3 aprile 2007).
Intervistato domenica da Lucia Annunziata «in mezz’ora» su Raitre, monsignor
Rino Fisichella, rettore della pontificia università Lateranense nonché cappellano di Montecitorio, ha corretto il tiro di monsignor Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che sabato aveva accostato, in una scala ideale delle «aberrazioni» pericolose per l’ordine familiare e sociale, le convivenze omosessuali all’incesto e alla pedofilia.
Più cauto e più diplomatico, Fisichella ha cercato di restituire l’immagine di una Chiesa consapevole dell’impossibilità di discriminare eterosessuali e omosessuali sul piano giuridico, e disponibile a riconoscere ai gay i diritti alla successione e all’assistenza reciproca purché questo riconoscimento resti nell’ambito del diritto privato e non comporti un nuovo istituto di diritto pubblico come i Dico, troppo simile al matrimonio.
Si sa che questa è la strettoia che la Chiesa indice per mantenere distinte le convivenze dal matrimonio accettando contemporaneamente che i conviventi acquisiscano i succitati diritti nella forma di diritti individuali, non di coppia. E si sa anche che da parte dei movimenti gay-lesbian la posta in gioco è precisamente quella del riconoscimento della coppia omosessuale. Sul piano della polemica politica questo è il conflitto in campo e per ora non se ne esce.
Ma bisogna cominciare a frugare nelle pieghe della polemica politica per chiedersi quali altre poste in gioco, politiche e culturali, si stiano definendo o ridefinendo nello scontro sui Dico e sull’omosessualità: da una parte e dall’altra del campo di gioco.
Sul versante della Chiesa, il punto non è né solo né tanto l’interdizione e la condanna della sessualità gay e lesbica. Il punto è - l’ha ribadito domenica lo stesso Fisichella - il fantasma della genitorialità omosessuale che l’eventuale legalizzazione delle convivenze attiva. Sta qui infatti, per la Chiesa, la trincea di difesa dell’ordine naturale: si nasce da un maschio e da una femmina, e a questo fatto naturale deve corrispondere un ordine familiare incardinato su una coppia genitoriale fatta da un uomo e una donna, che a sua volta è la cellula prima dell’ordine sociale.
La frase chiave della nota dei vescovi sui Dico - «la legalizzazione delle unioni di persone dello stesso sesso negherebbe la differenza sessuale, che è insuperabile» - va intesa precisamente così: è la legalizzazione della coppia omosessuale - non, si badi, la pratica omosessuale in sé - la minaccia dell’ordine costituito, perché è da essa che potrebbero discendere per gli/le omosessuali quei diritti alla discendenza, all’adozione o alla procreazione (tecnologicamente assistita) che manderebbero all’aria le prerogative esclusive della famiglia eterosessuale.
E’ evidente che la Chiesa scarica sulla genitorialità gay un problema che, in verità, la assedia da più parti: com’è noto, la procreazione naturale è messa in subbuglio dalla tecnologia, che «denaturalizza» di suo l’accoppiamento maschio-femmina; e la tenuta dell’istituto familiare tradizionale (che è in verità una forma storica, non naturale) è messa in subbuglio, oltre che dal divorzi, dalle madri single e dalle nuove famiglie allargate, anche dalle migrazioni. Si tratta di una trasformazione inarrestabile della famiglia tradizionale, che il testardo ribadimento da parte della Chiesa della norma eterosessuale non può bastare a contenere o ridurre.
Sul versante gay-lesbian, dall’altra parte, la ridefinizione delle poste in gioco non è meno cruciale. La richiesta di riconoscimento delle coppie omosessuali allo Stato porta infatti certamente alla luce un fatto sociale altrimenti destinato a rimanere, più o meno tollerato, nella penombra. Ma rischia di condannare alla penombra definitiva quelli e quelle, omosessuali e eterosessuali, che non assegnano allo Stato lo stesso potere di riconoscimento, e quelle pratiche sessuali e affettive che vogliono restare fuori dal cono del riconoscimento e della legalizzazione. Una volta che le «sovversive» coppie gay saranno riconosciute e legalizzate, che sarà di queste pratiche sessuali, affettive e parentali, e della loro radicale estraneità alla norma e alla normalizzazione?
A VOI LE RIFLESSIONI![]()
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman
(
Morris)
Non vedo nulla che possa essere più attinente a questa immagine di non tanto tempo fa.
Ora che dire se non GRAZIE CHIESA! GRAZIE RELIGIONE!
Finalmente sei riuscito a dominare la politica italiana sinistra!
Riuscendo in questo ardito compito, chi ti fermerà nel futuro prossimo, pieno di medioevali incognite? 
Tra calciatori sacerdotali, improvvisati con scarpe bianco-giallo o giallo-bianche, non credo che ci possa essere una presa per il c..o maggiore di quanto stia avvenendo! La Clericus Cup . Una cosuccia non mi è chiara: come si comporteranno quando sarà il momento di dover utilizzare gli spogliatoi?
Tutti nudi, insieme, appassionatamente?
Oppure modificheranno gli spogliatoi per il divino evento, creando delle celle singole onde evitare di mostrare "i santi luoghi" dove non batte il sole?
NO COMMENOT!
Ricordate questa immagine più attuale che mai?
Siiiiiii!
Annuntio vobis gaudium magnum! Habemum Centrum!
Morris (Ateo, per fortunam!) 
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